“Mio figlio è tenuto in ostaggio, lasciatelo andare”, l’appello disperato del papà del piccolo Alfie.

Ormai non si parla d’altro se non del piccolo Alfie Evans, il bambino di circa due anni, ricoverato all’Alder Hey Hospital di Liverpool. Questo ospedale è famoso poiché è specializzato nella cura delle malattie rare, come quella da cui è affetto Alfie. Purtroppo, però, ancora oggi per la sua non si conoscono cure. Il piccolo è affetto da una malattia neuro-degenerativa associata ad una grave forma di epilessia.

Ogni giorno che passa, Alfie sta sempre peggio. E’ passato un anno e mezzo da quando i medici hanno iniziato a provarle tutte, adesso però, vogliono sospendere ogni trattamento. I genitori, come avrebbe fatto chiunque, si sono rifiutati anche solo di pensare a questa possibilità e hanno portato il caso dinanzi ad un giudice. Anche quest’ultimo, però, crede che continuare così non vada bene per il benessere di Alfie, quindi ha accordato i medici. Kate James e Tom Evans, sono i nomi dei due genitori disperati, hanno fatto vedere il loro bambino ai specialisti più famosi e più bravi, anche provenienti da Roma, ma per ognuno di loro, non esiste una cura per la malattia di Alfie e il piccolo non ha nessuna speranza di vita. Poiché i suoi genitori sono cattolici, Tom, il papà, si è recato a Roma per chiedere aiuto al Papa. Vuole riportare il suo bambino in Italia, al Bambino Gesù di Roma o al Gaslini di Genova, ma l’istanza non è stata accolta. Non vogliono arrendersi, Tom si appella  ai microfoni di Tv2000, dichiarando che il suo bambino fa parte dell’Italia e che è tenuto in ostaggio nell’ospedale e chiedendo al Papa di andare lì, a vedere cosa sta accadendo.

Anche se hanno la cittadinanza italiana, Alfie è anche parte del territorio britannico. La questione è stata sottoposta al giudice, ma ancora non è arrivata nessuna risposta.

Nel frattempo i macchinari di Alfie sono stati staccati, e i genitori hanno pubblicato una foto sul loro profilo Instagram, con cui hanno mostrato come il piccolo respira da solo.

Sono passati quattro giorni dal distacco, il piccolo Alfie è debole, ma respira ancora. Oramai tutti attendono solo il momento che voli in cielo e ciò ci strazia l’anima. Ma questo piccolo guerriero sembra non voler mollare e tutto il mondo spera solo in una bella notizia. In un miracolo…

Ecco di seguito le parole di papà Tom:

La verità di Raimundo il senzatetto