Sintomi Gravidanza

Bastano pochi giorni di ritardo per scatenare nella donna che spera di essere incinta la caccia ai sintomi della gravidanza. Ma quali sono questi sintomi da gravidanza?

Di seguito un ampio elenco di tutti i sintomi che solitamente si avvertono quando il concepimento è avvenuto. Ovviamente i sintomi sono soggettivi e possono presentarsi in modo soft o violento.

ELENCO SINTOMI

  1. Assenza delle mestruazioni (amenorrea)
  2. Sensazione di spossatezza
  3. Improvvisa stanchezza
  4. Mal di testa silente
  5. Dolorini premestruali
  6. Pizzicore nella parte sovrapubica
  7. Improvvisa fame e, al momento di mangiare, inappetenza
  8. Gonfiore addominale
  9. Intolleranza a certi odori (caffè, cipolla, carne, pesce…)
  10. Temperatura corporea superiore a 36,8
  11. Aumento del battito cardiaco
  12. Nausea mattutina o prima di mangiare
  13. Aumento della urinazine
  14. Aumento della sete
  15. Bruciore di stomaco
  16. Capezzoli in tensione
  17. Seni gonfi
  18. Aureole più scure
  19. Perdite rosastre (dovute all’impianto dell’embrione)
  20. Sbalzi d’umore
  21. Test di gravidanza positivo

Care mamme, se qualcuna di voi ne ha riscontrati altri, vi prego di aggiungerli nei commenti… potranno essere utili per tutte quelle donne ansiose che non vedono l’ora di beccare la Cicogna!

Conoscere Il Ciclo Mestruale

Quando una coppia decide di fare un figlio e, dopo un “certo periodo” (calcolato solo dalla mente in base alle proprie aspettative, spesso infondate) questo bambino  tarda a venire, si insinua subito il dubbio o la paura che ci possa essere un’infertilità di coppia o da parte di uno dei patner. Non allarmatevi subito perchè, alla base del concepimento, è necessario prima conoscere bene il proprio corpo. Bisogna imparare ad ascoltare cosa ci dice attraverso piccoli segnali che, col tempo e un pò d’attenzione, è importante cogliere e comportarsi di conseguenza.

Sin da ragazzine, le donne sono abituate a subire quasi passivamente tutti i cambiamenti del loro corpo, spesso senza capirli, portandosi dietro tanti tabù scaturiti  dalla vergogna di parlarne con gli altri e soprattutto  dall’ignoranza.

Moltissime donne, ad esempio, non sanno che il periodo fertile è di appena 48 ore e che, anche considerando la durata di vita degli spermatozoi in un ambiente acido come quello vaginale, è di circa 72 ore… insomma, il periodo per ricercare una gravidanza, alla fine si limita a 5-6 giorni in un ciclo.

Durante la pubertà , con la comparsa della prima mestruazione, inizia il periodo fertile della donna ed iniziano ad attivarsi gli ormoni femminili che vengono prodotti da alcune ghiandole:  ipotalamo, ipofisi e ovaie.

Durante i primi giorni del ciclo mestruale, l’ipotalamo (che è una zona del cervello), attraverso degli impulsi, spinge l’ipofisi (ghiandola posta alla base del cervello) a produrre ormoni chiamati gonadotropine poiché agiscono sulle gonadi (ovaie). La produzione di ormoni è divisa in due fasi: in una prima fase agisce l‘FSH, che spinge l’ovaio a maturare più follicoli di cui solo quello dominante porterà a maturazione l’ovocita in esso contenuto intorno al 14° giorno (per un ciclo mestruale di 28 gg).

Durante il picco ovulatorio il follicolo scoppia, liberando l’ovocita. Da quel momento l’ FSH si riduce bruscamente, lasciando il campo all’ LH ( chiamato ormone luteizzante) e al progesterone. Il follicolo scoppiato si trasforma in corpo luteo, un piccolo organo che inizia a produrre progesterone ed estrogeni. In caso di un’eventuale gravidanza, questi ormoni  serviranno alla nutrizione dell’embrione per i primi tre mesi di vita.

Con l’ovulazione l’ovocita inizia a scendere lungo le tube di falloppio, aiutato da minuscole ciglia di cui le tube sono fornite. Durante questo tragitto, dall’ovaio all’utreo, l’ovocita incontra gli spermatozoi  e viene fecondato. Da tenere bene presente che, se si cerca una gravidanza, gli spermatozoi devono essere già presenti in utero da rapporti avuti nei giorni precedenti l’ovulazione.

Da questo momento, dalla fecondazione all’impianto in utero, trascorrono 4-5 giorni in cui l’ovocita prende a suddividersi in cellule che si trasformeranno in embrione. Spesso l’embrione qundo riesce ad attecchire alle pareti dell’utero, provoco una piccola perdita di sangue che, molte donne, confondono con l’inizio di una mestruazione. Il primo segno evidente di una gravidanza è, senz’altro, la mancanza delle mestuazioni (amenorrea) e, con un test di gravidanza o le analisi del sangue, sarà possibile scoprirlo già dai primi gg di ritardo del ciclo mestruale.

La donna dal momento del concepimento in poi inizia a produrre grandi quantità di estrogeni, progesterone e, in particolare, di beta hcg, l’ormone della gravidanza.
Se la fecondazione non avviene o se il piccolo embrione non riesce ad impiantarsi bene nell’utero, il corpo luteo comincia una naturale regressione, viene prodotto sempre meno progesterone che nutre l’endometrio e, al 14° giorno dal picco ovulatorio, vi è la comparsa della mestruazione con lo sfaldamento dell’endometrio e quindi la perdita di sangue.

Il primo giorno di mestruazione corrisponde al primo giorno del ciclo mestruale e la durata di quest’ultimo varia da donna a donna, da 22 a 34 giorni.

E’ bene chiarire che la fase prima dell’ovulazione (dal 1° giorno di mestruazioni all’ovulazione) detta follicolare in quanto i follicoli crescono fino a maturazione, può essere variabile (alcune donne, per esempio, hanno l’ovulazione al 10°giorno, altre al 12°…); mentre la seconda fase, detta fase luetica, in quanto si forma il corpo luteo, dura 14 giorni precisi, essendo legata alla durata fisiologica del corpo luteo. In alcune donne la fase luteica può avere una durata diversa dai 14 gg ma, per la stessa donna, ha sempre la stessa durata ogni ciclo pertanto, se ha una durata di 17° gg, sarà così per ogni ciclo.

Sarà maschio o femmina

Ansiose di sapere se aspettate un maschio o una femmina? Ecco alcuni sistemi divertenti e strani per predire il sesso del tuo bambino!

E’ un maschietto se:

  • Non hai molte nausee mattutine
  • La frequenza cardiaca del vostro bambino è inferiore a 140 battiti al minuto
  • Il pancione è tutto spostato in avanti
  • Il tuo ventre si presenta come un pallone
  • Le aureole dei tuoi capezzoli si sono scurite notevolmente
  • I seni sono un po’ più cadenti
  • Hai voglia di alimenti salati o acidi come aceti, arance…
  • Hai voglia di carne, salumi e formaggi
  • I tuoi piedi sono più freddi
  • I peli sulle gambe stanno ricrescendo più rapidamente
  • Le tue mani sono più secche
  • Il tuo cuscino è esposto a nord quando dormi
  • La gravidanza ti ha donato un aspetto migliore
  • La tua urina è di colore giallo brillante
  • Avverti di più gli odori
  • Se fai ruotare una fede nuziale appesa ad una filo sulla tua pancia, questa si muove formando dei cerchi
  • Stai soffrendo di mal di testa
  • Se aggiungi il numero dei tuoi anni al momento del concepimento e il numero del mese nel quale è avvenuto il concepimento, la somma è un numero pari.

È una bambina se:

  • Hai molte nausee mattutine
  • La frequenza cardiaca del vostro bambino è di almeno 140 battiti al minuto
  • L’allargarsi del pancione è distribuito anche sui fianchi
  • Il tuo seno sinistro è più grande del seno destro
  • I tuoi capelli presentano riflessi rossastri
  • I tuoi seni sembrano più sodi
  • Il tuo ventre si presenta come un cocomero ovoidale
  • Hai voglia di dolci
  • Hai voglia di frutta e succo d’arancia
  • Ti senti lunatica e lievemente depressa
  • Il tuo volto presenta più impurità del solito
  • Il tuo cuscino è esposta a sud quando dormi
  • L’urina è di colore giallo opaco
  • Se fai ruotare una fede nuziale appesa ad una catenella sulla tua pancia, questa si muove da un lato all’altro
  • Se aggiungi il numero dei tuoi anni al momento del concepimento e il numero del mese nel quale è avvenuto il concepimento, la somma è un numero dispari.

L’Epidurale E Il Parto Indolore

L’epidurale è un’anestesia locale che viene effettuata durante il parto sulle donne che desiderano partorire senza dolore. In pratica consiste nell’iniezione di farmaci oppiacei nello spazio epidurale della colonna vertebrale, ovvero nella membrana che ricopre il sistema nervoso centrale.

Quando le contrazioni diventano dolorose, ad una dilatazione tra i 3 ai 6 cm, il medico  effettua prima una piccola anestesia locale  poi, da sdraiata su un fianco o seduta, effettua l’epidurale inserendo un apposito ago  tra due vertebre, nella zona lombare della schiena, fino a raggiungere lo spazio epidurale che avvolge il midollo spinale.

Attraverso questo ago viene introdotto un catetere (un tubicino trasparente) nel quale verrà immesso il prodotto anestetizzante. Nel frattempo vengono tenuti sotto controllo pressione arteriosa e battito cardiaco e, nel giro di circa 10-15 minuti, il dolore dovuto alle contrazioni diminuisce, lasciando la gestante in uno stato di coscienza vigile ed una respirazione spontanea.

L’anestesia epidurale infatti consente un controllo efficace del dolore nel travaglio e nel parto, lasciando inalterate tutte le altre sensibilità, anche la capacità di muoversi e camminare. Dopo aver somministrato i farmaci nel tubicino fissato alla schiena, le contrazioni uterine continueranno ad essere comunque percepite come un “qualcosa che si muove nella pancia” ma cesseranno di essere dolorose.

Come tutte le anestesie, anche  l’epidurale richiede l’assistenza di un anestesista.   Sarà pertanto necessario effettuare preventivamente un incontro con l’anestesista, magari in accordo con l’equipe ostetrico-ginecologica dell’ospedale. Tale visita permetterà di chiarire se ci sono eventuali problemi che ne sconsigliano l’esecuzione come i disturbi della coagulazione del sangue,  l’assunzione di determinati farmaci anticoagulanti, le infezioni localizzate nella regione lombare della schiena, alcune patologie della colonna vertebrale o muscolari, la presenza di nei o tatuaggi.  

In alcune condizioni invece l’epidurale in travaglio è particolarmente indicata: in caso di diabete, nell’ipertensione arteriosa, nella gestosi, nella grave miopia, nel pregresso distacco di retina, in alcune malattie cardiovascolari.

Nel caso in cui sia necessario  un parto cesareo il catetere fissato nella schiena consente di somministrare la quantità giusta di anestetizzante per fronteggiare l’urgenza, eliminando la sensibilità della donna dal seno in giù e in alcuni casi anche la capacità di muovere le gambe.